Report dell’assemblea di Firenze città aperta, 1° luglio 2026

By Massimo Torelli 3 giorni ago
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Il 1° luglio 2026 alla Casa del Popolo in via Maccari si è riunita l’assemblea plenaria di Firenze Città Aperta, a cui ha partecipato un buon numero di iscritte/i all’associazione. Obiettivo della riunione era quello di sviluppare una discussione sulla fase politica e di pervenire ad alcune proposte operative condivise. L’assemblea è stata preceduta dalla lettura di un documento preparatorio (vedi allegato), che da una parte sintetizzava il lavoro svolto da Firenze Città Aperta negli ultimi mesi sia sul piano locale (con particolare riferimento alle campagne e alle attività di Salviamo Firenze) sia attraverso varie iniziative che hanno toccato la dimensione nazionale e internazionale; dall’altra proponeva una serie di questioni aperte relative alla fase politica locale e nazionale, inquadrate nel più ampio e preoccupante contesto globale. Il documento ribadiva la prospettiva politica già a più riprese esplicitata da Firenze Città Aperta, ovvero la necessità di tenere insieme due piani: la costruzione di una grande coalizione antifascista volta a offrire un’alternativa al governo delle destre e, sul piano locale, l’elaborazione già avviata di una proposta che configuri una discontinuità politica e culturale rispetto all’attuale governo cittadino.

A partire dal documento si è sviluppato un dibattito che ha visto la partecipazione di numerose voci, fra cui quelle di esponenti di Diritti a Sinistra e di PerUnAltraCittà con cui collaboriamo, e che ha espresso pareri sostanzialmente concordi su vari punti: in primo luogo è stato da più parti evidenziato come le dirigenze nazionali dei partiti dell’opposizione (o cosiddetto Campo largo) abbiano messo in campo un’iniziativa ancora insufficiente e inefficace nella prospettiva di costruire una piattaforma credibile per le prossime elezioni legislative. I vari interventi hanno concordato sulla opportunità di recuperare quella spinta alla partecipazione che si era data nel corso della campagna referendaria e di provare a sviluppare una serie di iniziative dal basso che possano costituire da pungolo nei confronti delle organizzazioni nazionali; si è discusso anche dell’opportunità di garantire una visibilità alle reti della società civile nelle liste della coalizione, tema su cui si registrano sfumature diverse ma che sarà da riprendere nei prossimi mesi. Si è concordato sull’opportunità di avviare una serie di eventi tematici volti a proporre nodi programmatici che dovranno assumere centralità nel corso della campagna elettorale (scuola, sanità, disarmo, migranti, riconversione ecologica…), evidenziando al contempo la necessità di abrogare gli interventi legislativi reazionari e incostituzionali fortemente voluti dal governo Meloni. Si è convenuto che si potrebbe iniziare già a fine settembre – primi ottobre con un’iniziativa cittadina sulla scuola, aperta a vari soggetti e reti attive sul territorio.

Per quanto riguarda la dimensione locale si è concordato sul grande lavoro svolto da Salviamo Firenze e da altri soggetti associativi, che hanno contribuito a trasformare il dibattito pubblico formulando analisi e progetti concreti che certamente potranno costituire una base per una proposta alternativa di governo della città, un progetto che come sollecitato anche negli interventi deve trovare pubblicamente forma in tempi brevi perché assuma un punto forte di riferimento. Infine è stato significativo l’intervento di una rappresentante degli inquilini delle Quinte, che ha raccontato la vicenda di questo complesso residenziale sollecitando un sostegno pubblico da parte di Salviamo Firenze.

L’assemblea ha approvato l’integrazione del Coordinamento di Firenze Città Aperta con 3 nuove presenze: Maurizio Bruschi, Nicoletta Del Greco e Lorenzo Stolzi.

Firenze Città Aperta

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