4 Luglio 2025
𝐅𝐢𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞, 𝐛𝐥𝐚𝐜𝐤-𝐨𝐮𝐭 𝐝𝐚 𝐨𝐯𝐞𝐫𝐭𝐨𝐮𝐫𝐢𝐬𝐦, è 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚: 𝐦𝐚 𝐢𝐥 𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐮𝐢𝐭𝐨 è 𝐭𝐫𝐚 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐦𝐨 𝐭𝐮𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭à 𝐞 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢. A Firenze, il limite di sopportazione turistica è superato da tempo, e le conseguenze non si limitano più a rifiuti, consumo d’acqua, trasporto pubblico al collasso o bolla immobiliare. Anche la rete elettrica è sotto pressione. Come spiegato nel Corriere Fiorentino, la domanda di energia è esplosa, quando il turismo di massa coincide con picchi di calore. Troviamo insopportabile lo spreco energetico legato a comportamenti che i residenti non si permetterebbero mai. Noi moderiamo l’uso del condizionatore per buon senso economico ed ecologico, molti turisti lo lasciano acceso a temperature polari anche quando l’alloggio è vuoto, per ritrovarlo “ghiacciato” al rientro. Un lusso insostenibile, che grava sulla rete e amplia il divario tra chi vive la città e chi la consuma. Il mix di hotel pieni, Airbnb sovraffollati e mangificio supera la capacità della rete elettrica. A questo si aggiunge l’incremento dei veicoli elettrici per trasportare i turisti. Con una rete non pensata per questi carichi e queste temperature, l’effetto di questi fattori rischia di rendere i blackout estivi non un’eccezione, ma la norma. Firenze deve ripensare la gestione del flusso turistico, limitando gli affitti a breve termine, non ci stancheremo di ripeterlo. Ma siamo anche in emergenza energetica, oltre che climatica: non è più tollerabile avere migliaia di camere d’albergo vuote a 22°, dehors condizionati, o che spruzzano centinaia di litri l’ora di acqua potabile sui turisti, caddy elettrici, piscine ovunque etc Il Comune ha già dimostrato solerzia, vietando causa siccità l’irrigazione dei vasi e degli orti: lo faccia anche nei confronti del settore turistico, perché gli sprechi lì sono enormi e insopportabili.