Qualcosa è davvero cambiato? L’ambiente, la pandemia e un futuro da costruire, anche a Firenze!

By firenzecittaaperta 1 anno ago
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Il bollettino del SNPA (Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente) segnala a marzo una riduzione generalizzata delle emissioni inquinanti in Italia, particolarmente per gli ossidi di azoto, dovuta ai provvedimenti di riduzione della mobilità legati alla pandemia del Covid19. Anche il particolato PM10 si è ridotto, eccetto un picco del fondo naturale dovuto a polveri arrivate dal Mar Caspio. Le emissioni climalteranti si sono ridotte e scenderanno del 5-7% nel prossimo anno, secondo la stessa fonte, sempre per i provvedimenti di limitazione della mobilità. D’altronde sui quotidiani dicono che in India son tornati a vedere l’Himalaya per gli stessi motivi.

Tutto bene allora, malgrado la pandemia?

Purtroppo i gas climalteranti fino ad oggi accumulati stanno provocando effetti gravi, non solo sciogliendo i ghiacciai delle nostre Alpi, ma anche quelli della Groenlandia. Secondo notizie di marzo, in due mesi da quell’isola sono scesi a mare 600 miliardi di tonnellate d’acqua, il doppio di quanto si è sciolto nei 17 anni precedenti, portando ad un innalzamento del mare di 2,2 millimetri in due mesi; ed in Antartide abbiamo temperature sopra i 18°C in questa estate, mai prima registrate. Lo scioglimento dei ghiacci sulla terraferma fa aumentare il livello dei mari, di cui cresce anche la temperatura, con conseguente incremento di frequenza e forza di tempeste e venti.

Non possiamo aspettare ad intervenire, dobbiamo cambiare il modello di sviluppo e realizzare opere di mitigazione del danno; i cambiamenti climatici non devono trovarci impreparati come accaduto col Covid19. Gli esperti avevano avvisato di possibili pandemie legate a virus polmonari ormai da 10 anni; i rischi dei cambiamenti climatici e gli effettivi mutamenti vengono a illustrati ormai da 20 anni senza che vengano presi in seria considerazione.

Il Sindaco Nardella pare convertito sulla via della pandemia ed ora, mancando i soldi del turismo, dice che Firenze non può basarsi solo su di esso, ma anche sulla ricerca ed attività del terziario che potrebbero anche riqualificare il centro città. Per questo promette di usare il bazooka nel piano urbanistico. Ma per fare che cosa? Come si guarda alle mangiatoie del sotto-attraversamento TAV e della tramvia? Si continua a volere un aeroporto, come pare voglia la Regione che ha avviato una nuova procedura di valutazione, anche se questo blocca lo sviluppo del Polo Scientifico dell’Ateneo e quindi della ricerca e dell’istruzione, che sono le basi dell’innovazione. Si continua a pensare al futuro con gli occhi rivolti al passato, pur dicendo in molti che “nulla sarà come prima”.

Grandi opere, trasporti, globalizzazione e numeri elevati di turisti, tutto a gran velocità. Sempre più veloci, rapidi. Ma anche i virus che infettano la specie umana viaggeranno sempre più veloci ed ubiquitari. Senza parlare del crescente inquinamento legato al consumo di risorse limitate sul pianeta.

Niente sia più come prima! Economia e società devono riconvertirsi ad una visione più lenta e resiliente, più collegata alle effettive risorse dei territori da usare secondo la cosiddetta “economia circolare”. Sia globale l’informazione, lo scambio di esperienze, la conoscenza in tutte le sue forme, ma per questo non serve correre.

Occorre guardare al #futuro pensando ad azioni ed attività flessibili, adattabili, reversibili per quanto possibile, perché IL FUTURO DOBBIAMO COSTRUIRLO, ma coscienti che non tutto conosciamo e l’imprevisto è sempre in agguato.

Ma il Sindaco Nardella promette di far debiti per finanziare la spesa corrente non gli investimenti, pur di non alzare ora le tasse, guardando solo ai suoi prossimi interessi elettorali. Saranno poi comunque i fiorentini a pagare, ma sarà un altro Sindaco il responsabile!

Giuseppe Grazzini

#CronacheDalFuturo

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