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Referendum GKN: Firenze Città Aperta sostiene e organizza seggi per la consultazione popolare sul futuro dei lavoratori.

1 Dicembre 2022
Dall’1 all’11 dicembre si terrà una consultazione popolare nelle province di Firenze e Prato per capire quale può essere il futuro della fabbrica ex GKN.   Tantissimi saranno i seggi aperti sul territorio (qui elenco completo https://insorgiamo.org/). PARTECIPIAMO E VOTIAMO. Anche noi, come Firenze Città Aperta diamo il nostro contributo, organizzando questi seggi: Venerdì 2 dalle 10 libreria Punti Fermi, Via Giovanni Boccaccio, 49r Martedì 6 dalle 10- libreria Marabuk,  Via Maragliano, 29/E Martedì 6 dalle 17 libreria Punti Fermi, Via Giovanni Boccaccio, 49r Mercoledì 7 dalle 10 libreria Marabuk,  Via Maragliano, 29/E Giovedì 8 dalle 10 alle 18 GAZEBO PIAZZA DALMAZIA Venerdì 9 dalle 10 Libreria Florida- via Corridoni 32/r Venerdì 9 dalle 15.30 alle 17.30 a Libri Liberi via San Gallo 25r Venerdì 9 ore 20-21 Cinema Alfieri,  Via dell’Ulivo, 8, Sabato 10 ore 20-21 Cinema Alfieri,  Via dell’Ulivo, 8, Domenica 11 ore 20-21 Cinema Alfieri,  Via dell’Ulivo, 8 Se vuoi aiutarci in uno di questi turni, contatta Francesco: francesco.torrigiani67@gmail.com Firenze Città Aperta**Ecco il perché e come funziona Ecco come il collettivo GKN ha presentato la Consultazione popolare per una fabbrica pubblica e socialmente integrata ️ Ci hanno chiamato la fabbrica di Firenze. Prendiamoli in parola. L’attuale proprietà ha un progetto industriale insufficiente o inconsistente. O forse addirittura inesistente. La fabbrica è ferma, brucia liquidità, noi siamo senza stipendio. ️ La stessa proprietà ammette che senza fondi pubblici non si riparte. Ma in GKN l’alternativa non è tra intervento pubblico e privato ma tra intervento pubblico a coprire i costi del privato o intervento pubblico con pubblica utilità e controllo pubblico, a partire dalla messa a disposizione dello stabilimento alle proposte che verranno da soggetti pubblici, privati e dall’associazionismo operaio. ️ Intervento pubblico, se e come, decidiamolo noi  Il Quesito “Preso atto dell’impasse: Preso atto dell’impasse e dell’inconsistenza dei piani industriali presentati dall’attuale proprietà della ex Gkn, tra l’altro legati alla richiesta di ingenti fondi pubblici, sei favorevole a un intervento pubblico immediato così come all’ dell’eventuale concessione della cassa integrazione, vincolandoli però al principio di “pubblica utilità” e “controllo pubblico”, a partire dal riconoscimento della messa a disposizione dello stabilimento alle proposte industriali e sociali provenienti dai soggetti pubblici, o privati, comprensivi dell’attuale associazionismo operaio, dall’assemblea dei lavoratori che verranno presentate nel comitato di proposta e di verifica regionale come da accordo quadro del 19 gennaio 2022?” Firenze lo sa fare. Firenze lo farà.Il passato lo conoscete già, il presente lo state vedendo, rompere l’assedio e tentiamo il futuro. #insorgiamo

W IL VENTENNALE! ABBASSO IL VENTENNIO!

27 Ottobre 2022
MERCOLEDÌ 26 OTTOBRESPAZIO ALFIERI- via dell’Ulivo 8𝗩𝗘𝗡𝗧’𝗔𝗡𝗡𝗜 𝗗𝗢𝗣𝗢 𝗗𝗢𝗣𝗣𝗜𝗢 𝗔𝗣𝗣𝗨𝗡𝗧𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 verso il ventennale del Social Forum 2002 FIRENZE- 10/13 novembre 2022 𝗢𝗿𝗲 𝟭𝟴.𝟬𝟬𝗤𝗨𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗟’𝗘𝗨𝗥𝗢𝗣𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗛𝗔 𝗜𝗠𝗣𝗔𝗥𝗔𝗧𝗢 𝗗𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗣𝗔𝗡𝗗𝗘𝗠𝗜𝗔.𝗣𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻’𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝗱𝗮 𝗳𝗮𝗿𝗺𝗮𝗰𝗲𝘂𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗲𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗮𝑽𝑰𝑻𝑻𝑶𝑹𝑰𝑶 𝑨𝑮𝑵𝑶𝑳𝑬𝑻𝑻𝑶, Coordinatore della campagna “Nessun profitto sulla pandemia𝑵𝑰𝑪𝑶𝑳𝑬𝑻𝑻𝑨 𝑫𝑬𝑵𝑻𝑰𝑪𝑶, Direttrice del programma di salute globale, Society for International Development𝑴𝑨𝑺𝑺𝑰𝑴𝑶 𝑭𝑳𝑶𝑹𝑰𝑶, Ordinario di scienza delle finanze, Università di MilanoIntroducono Lara Panzani e Roberto Spini 𝓞𝓻𝓮 20.00 𝓟𝓪𝓾𝓼𝓪 𝓪𝓹𝓮𝓻𝓲𝓽𝓲𝓿𝓸 𝗢𝗿𝗲 𝟮𝟭.𝟬𝟬𝗪 𝗜𝗟 𝗩𝗘𝗡𝗧𝗘𝗡𝗡𝗔𝗟𝗘! 𝗔𝗕𝗕𝗔𝗦𝗦𝗢 𝗜𝗟 𝗩𝗘𝗡𝗧𝗘𝗡𝗡𝗜𝗢!𝗘𝗩𝗘𝗡𝗧𝗢- 𝗽𝗿𝗼𝗶𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 “𝗠𝗮𝗿𝗰𝗶𝗮 𝘀𝘂 𝗥𝗼𝗺𝗮” di Mark Cousins, presentato al Festival di Venezia- (𝘪𝘯𝘨𝘳𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘌𝘶𝘳𝘰 5,00) Nel centenario della Marcia su Roma, un documentario per riflettere sull’Italia e sull’EuropaIntroducono la proiezione Francesca Cavarocchi, Francesca Di Marco e Dmitrij Palagi. 𝔽𝕚𝕣𝕖𝕟𝕫𝕖 ℂ𝕚𝕥𝕥𝕒̀ 𝔸𝕡𝕖𝕣𝕥𝕒

La Giunta dà il via alla Pistoiese Rosselli nel silenzio della stampa fiorentina. Così si devastano le Cascine.

22 Agosto 2022
Nei giorni di ferragosto la stampa locale ha dato la notizia di due delibere di Giunta: per la linea 2, si formalizza l’avvio della progettazione della variante per l’estensione della Linea 2 fino a Sesto. Per la futura Linea 4, Leopolda-Piagge (4.1) e Piagge-Campi Bisenzio (4.2), si dà il via libera al progetto di fattibilità, c’è già un cronogramma e i soldi, del PNRR. Verrà dunque dismessa come previsto,  già da settembre, la linea ferroviaria che da Porta al Prato attraversa le Cascine lungo il Canale Macinante per arrivare alle Piagge. Quello che nessuno dice, è che a questa progettazione della Linea 4.1 è associata[1] quella della Pistoiese Rosselli, una strada di penetrazione di traffico che porterà, secondo le previsioni, 1.700 auto l’ora  nel cuore delle Cascine e verso il centro[2]. Nessuno fa notare come questa nuova bretella, che verrà connessa col ponte all’Indiano, comporterà consumo e impermeabilizzazione di suolo, abbattimento di alberi, la copertura con cemento dei Canali Macinante e Goricina, perdita di biodiversità e l’aumento del traffico in città, verso il centro e dentro il parco monumentale delle Cascine. Mentre l’assessore all’ambiente dà la colpa ai vincoli della Sovrintendenza se c’è poco verde a Firenze, mentre ci parlano di deasfaltare e depermeabilizzare la città (ancora l’assessore, e il Prof Mancuso), mentre siamo in balia di eventi meteorici sempre più gravi e imprevedibili. Il giorno dopo la tempesta improvvisa e quasi imprevista che ha abbattuto migliaia di alberi in Toscana, si va avanti con questo progetto. Un’idea vecchia già quando è nata, la prima delibera è del 2006: eppure il PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile), se si va a leggere l’Appendice 1 conferma la  visione: “la strada Rosselli – Pistoiese con andamento parallelo alla linea ferroviaria Porta a Prato – Cascine, costituirà un asse prioritario per il collegamento della piana fiorentina con le aree più centrali della città. La vicinanza del suo estremo più periferico con il viadotto del Ponte all’Indiano (…) la renderà estremamente appetibile per il collegamento centro-periferia per i veicoli provenienti da settori urbani dell’ovest, anche diversi da quelli direttamente attraversati. L’idea è quella di realizzare una viabilità a doppio senso di marcia con poche connessioni con la viabilità esistente, con la funzione di intercettare parte del traffico proveniente sia dalla direttrice Pistoiese che dal raccordo dell’Indiano e diretto verso il centro città”. Ora diventa funzionale non solo a portare auto in centro, ma anche alle trasformazioni in corso: come chiarisce il ancora il PUMS:  “La nuova strada servirà anche a collegare in modo efficiente alla città le nuove centralità dell’ex Manifattura Tabacchi e dell’ex OGR, creando i presupposti per un miglioramento delle condizioni di esercizio del sistema della viabilità a servizio dei nuovi insediamenti”. Un progetto sbagliato, da bloccare Francesco Torrigiani – Firenze Città Aperta [1] La delibera di Giunta è chiara: “procedere alla progettazione definitiva della linea tramviaria 4.1 tratta Leopolda – Piagge e delle opere ad essa strettamente supplementari, ovvero la nuova viabilità Pistoiese – Rosselli, Parcheggio Scambiatore Svincolo Indiano e

𝗨𝗻𝗶𝘀𝗰𝗶𝘁𝗶 𝗮 𝗙𝗶𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗔𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮, 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗼/𝗮 𝗼 𝗿𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮 𝗹𝗮 𝘁𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗮.

7 Febbraio 2022
Anche quest’anno contiamo su di te-Il tuo sostegno ci ha permesso di tenere in vita Firenze Città Aperta in un periodo di forte difficoltà. Il 2021 è stato un anno ricchissimo di impegni, sia sul versante della politica cittadina tramite l’azione dei nostri eletti nei consigli Comunale e di Quartiere, sia per l’azione contro la 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 della nostra città portata avanti dalla giunta #Nardella, sia con la partecipazione alla lotta della e per la #GKN. Come compete a chi svolge il ruolo di soggetto di rappresentanza cittadino. Abbiamo accompagnato queste iniziative con attività di solidarietà attiva come la 𝙎𝙥𝙚𝙨𝙖 𝙎𝙤𝙨𝙥𝙚𝙨𝙖.https://www.facebook.com/hashtag/SpesaSospesaQ5/ Ed abbiamo continuato il nostro 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗿𝗮𝘇𝘇𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗲 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗳𝗮𝘀𝗰𝗶𝘀𝘁𝗮 in città.𝗡𝗼𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮 𝘁𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝘂𝗻’𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝘀𝗮, 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲𝗻𝗱𝗼, ed anche per il 2022 abbiamo necessità di un tuo “piccolo” ma per noi “grandissimo” contributo con queste soluzioni: • Ridotto Euro 10,00 (pensionati, studenti, disoccupati) • Ordinario Euro 20,00 • Sostenitore Euro 40,00 Se puoi e se vuoi, e se non lo hai ancora fatto, associati a #Firenze #Città #Aperta, è una bella iniziativa e una bella esperienza: • puoi fare tutto 𝙤𝙣𝙡𝙞𝙣𝙚 al seguente link: https://www.firenzecittaaperta.it/modulo-adesione-aderisci-a-firenze-citta-aperta-anno-2022 • oppure con 𝙗𝙤𝙣𝙞𝙛𝙞𝙘𝙤 bancarioBeneficiario Firenze Città ApertaIBAN IT46R05018 02800 000016784043Causale : Tesseramento 2022 (indica mail di riferimento) • oppure 𝙥𝙧𝙚𝙣𝙤𝙩𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 tramite cellulare o WA o Telegram con pagamento da concordareAlberto 334 9178819Massimo 393 9259281

𝗗𝗘𝗡𝗨𝗡𝗖𝗘 𝗧𝗢𝗦𝗖𝗔𝗡𝗔 𝗔𝗘𝗥𝗢𝗣𝗢𝗥𝗧𝗜 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗔𝗨𝗟𝗘𝗧𝗧𝗔 𝗘 𝗧𝗢𝗥𝗘𝗟𝗟𝗜: 𝗟𝗔 𝗚𝗜𝗨𝗗𝗜𝗖𝗘 𝗔𝗥𝗖𝗛𝗜𝗩𝗜𝗔, 𝗔𝗖𝗖𝗨𝗦𝗘 𝗣𝗥𝗜𝗩𝗘 𝗗𝗜 𝗢𝗚𝗡𝗜 𝗙𝗢𝗡𝗗𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢

5 Febbraio 2022
“𝑵𝒐𝒏 𝒔𝒊 𝒑𝒖𝒐̀ 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒊𝒅𝒆𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒏 𝒂𝒍𝒄𝒖𝒏 𝒎𝒐𝒅𝒐 𝒍𝒂 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒊𝒔𝒑𝒆𝒄𝒊𝒆 𝒄𝒓𝒊𝒎𝒊𝒏𝒐𝒔𝒂 𝒅𝒊 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒂𝒎𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆”. E’ questo il presupposto fondamentale sulla base del quale la giudice ha respinto il ricorso fatto dai legali di 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐍𝐚𝐥𝐝𝐢, amministratore delegato di 𝐓𝐨𝐬𝐜𝐚𝐧𝐚 𝐀𝐞𝐫𝐨𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢, contro l’archiviazione, già richiesta dal PM, nei confronti del consigliere comunale Ciccio Auletta della coalizione della sinistra “𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞” di Pisa e di Massimo Torelli, portavoce di 𝐅𝐢𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐀𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚. La giudice ha così disposto 𝗹’𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 del procedimento riconoscendo che quanto da noi affermato rientra nel “𝒍𝒆𝒈𝒊𝒕𝒕𝒊𝒎𝒐 𝒆𝒔𝒆𝒓𝒄𝒊𝒛𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝒅𝒊𝒓𝒊𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒄𝒓𝒊𝒕𝒊𝒄𝒂”. In particolare “𝒍𝒆 𝒐𝒔𝒔𝒆𝒓𝒗𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒄𝒓𝒊𝒕𝒊𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒆𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒇𝒓𝒐𝒏𝒕𝒊 𝒅𝒊 𝒔𝒄𝒆𝒍𝒕𝒆 𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒔𝒐𝒄𝒊𝒆𝒕𝒂̀ 𝑪𝒐𝒓𝒑𝒐𝒓𝒂𝒄𝒊𝒐𝒏 𝑨𝒎𝒆𝒓𝒊𝒄𝒂 𝑰𝒕𝒂𝒍𝒊𝒂 𝒔.𝒑.𝒂. 𝒆 𝑻𝒐𝒔𝒄𝒂𝒏𝒂 𝑨𝒆𝒓𝒐𝒑𝒐𝒓𝒕𝒊 𝒔.𝒑.𝒂. -𝒅𝒊 𝒄𝒖𝒊 𝒊𝒍 𝑵𝒂𝒍𝒅𝒊 𝒆̀ 𝒂𝒎𝒎𝒊𝒏𝒊𝒔𝒕𝒓𝒂𝒕𝒐𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒆𝒈𝒂𝒕𝒐- 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒑𝒊𝒆𝒏𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒍𝒆𝒈𝒊𝒕𝒕𝒊𝒎𝒆 𝒊𝒏 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒔𝒕𝒊𝒏𝒂𝒕𝒆 𝒂𝒅 𝒂𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒓𝒊𝒄𝒂𝒅𝒖𝒕𝒆 𝒔𝒊𝒈𝒏𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂𝒕𝒊𝒗𝒆 𝒔𝒖𝒊 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒂𝒕𝒐𝒓𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒊𝒏𝒅𝒐𝒕𝒕𝒐 𝒂𝒆𝒓𝒐𝒑𝒐𝒓𝒕𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒑𝒊𝒔𝒂𝒏𝒐 𝒆 𝒔𝒖𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒕𝒂̀ 𝒍𝒐𝒄𝒂𝒍𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒂”.In altre parole, la giudice ha confermato quanto già sostenuto dal PM: la totale infondatezza delle accuse di Toscana Aeroporti. Si tratta di una sconfitta pesantissima e senza appello per questa società, che ha tra i suoi soci anche la 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐓𝐨𝐬𝐜𝐚𝐧𝐚 e i Comuni di 𝐏𝐢𝐬𝐚 e 𝐅𝐢𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞. Hanno imbastito questa denuncia sul nulla solo per provare ad intimidire noi e soprattutto mandare un monito, come lo stesso Naldi ha ripetuto pubblicamente, contro chiunque si voglia opporre ai progetti di questa multinazionale che prova a svendere i lavoratori e le lavoratrici, come nel caso del comparto dell’handling, e a realizzare una grande opera, come la nuova pista di Peretola, che porterà solo devastazione e speculazione. Si tratta di una ulteriore conferma del disprezzo che Toscana Aeroporti ha per le forme della democrazia previste dalla nostra Costituzione in cui, invece, la libera informazione e il ruolo dei rappresentanti eletti dal popolo sono strumenti fondamentali. Questa sentenza mette a nudo la strategia di intimidazione che questa società ha provato a portare avanti, strategia che abbiamo battuto anche nelle aule giudiziarie. 𝗣𝗲𝗿 𝗻𝗼𝗶 𝘀𝗶 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝘂𝗹𝘁𝗲𝗿𝗶𝗼𝗿𝗲 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮, 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗲 𝗳𝘂𝗼𝗿𝗶 𝗹𝗲 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲, 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼, 𝗱𝗲𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗧𝗼𝘀𝗰𝗮𝗻𝗮 𝗔𝗲𝗿𝗼𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶 𝘀𝘁𝗮 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗼.In questo quadro è emerso il sostegno nei fatti a Toscana Aeroporti, di cui è presidente 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐂𝐚𝐫𝐫𝐚𝐢, da parte della Regione Toscana che non ha preso minimamente parola su questa denuncia intimidatoria e del 𝐏𝐃 di #Firenze, che ha bocciato in commissione al Consiglio Comunale di Firenze una mozione di invito a ritirare l’opposizione all’archiviazione, atto che invece il Consiglio comunale di #Pisa ha assunto alla unanimità. 𝑫𝒊𝒓𝒊𝒕𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒆: 𝑼𝒏𝒂 𝒄𝒊𝒕𝒕𝒂̀ 𝒊𝒏 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒆 – 𝑹𝒊𝒇𝒐𝒏𝒅𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑪𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒔𝒕𝒂 𝑷𝒊𝒔𝒂- 𝑷𝒊𝒔𝒂 𝑷𝒐𝒔𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒆𝑭𝒊𝒓𝒆𝒏𝒛𝒆 𝑪𝒊𝒕𝒕𝒂̀ 𝑨𝒑𝒆𝒓𝒕𝒂𝑺𝒊𝒏𝒊𝒔𝒕𝒓𝒂 𝑷𝒓𝒐𝒈𝒆𝒕𝒕𝒐 𝑪𝒐𝒎𝒖𝒏𝒆 – 𝑭𝒊𝒓𝒆𝒏𝒛𝒆

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Referendum GKN: Firenze Città Aperta sostiene e organizza seggi per la consultazione popolare sul futuro dei lavoratori.

1 Dicembre 2022
Dall’1 all’11 dicembre si terrà una consultazione popolare nelle province di Firenze e Prato per capire quale può essere il futuro della fabbrica ex GKN.   Tantissimi saranno i seggi aperti sul territorio (qui elenco completo https://insorgiamo.org/). PARTECIPIAMO E VOTIAMO. Anche noi, come Firenze Città Aperta diamo il nostro contributo, organizzando questi seggi: Venerdì 2 dalle 10 libreria Punti Fermi, Via Giovanni Boccaccio, 49r Martedì 6 dalle 10- libreria Marabuk,  Via Maragliano, 29/E Martedì 6 dalle 17 libreria Punti Fermi, Via Giovanni Boccaccio, 49r Mercoledì 7 dalle 10 libreria Marabuk,  Via Maragliano, 29/E Giovedì 8 dalle 10 alle 18 GAZEBO PIAZZA DALMAZIA Venerdì 9 dalle 10 Libreria Florida- via Corridoni 32/r Venerdì 9 dalle 15.30 alle 17.30 a Libri Liberi via San Gallo 25r Venerdì 9 ore 20-21 Cinema Alfieri,  Via dell’Ulivo, 8, Sabato 10 ore 20-21 Cinema Alfieri,  Via dell’Ulivo, 8, Domenica 11 ore 20-21 Cinema Alfieri,  Via dell’Ulivo, 8 Se vuoi aiutarci in uno di questi turni, contatta Francesco: francesco.torrigiani67@gmail.com Firenze Città Aperta**Ecco il perché e come funziona Ecco come il collettivo GKN ha presentato la Consultazione popolare per una fabbrica pubblica e socialmente integrata ️ Ci hanno chiamato la fabbrica di Firenze. Prendiamoli in parola. L’attuale proprietà ha un progetto industriale insufficiente o inconsistente. O forse addirittura inesistente. La fabbrica è ferma, brucia liquidità, noi siamo senza stipendio. ️ La stessa proprietà ammette che senza fondi pubblici non si riparte. Ma in GKN l’alternativa non è tra intervento pubblico e privato ma tra intervento pubblico a coprire i costi del privato o intervento pubblico con pubblica utilità e controllo pubblico, a partire dalla messa a disposizione dello stabilimento alle proposte che verranno da soggetti pubblici, privati e dall’associazionismo operaio. ️ Intervento pubblico, se e come, decidiamolo noi  Il Quesito “Preso atto dell’impasse: Preso atto dell’impasse e dell’inconsistenza dei piani industriali presentati dall’attuale proprietà della ex Gkn, tra l’altro legati alla richiesta di ingenti fondi pubblici, sei favorevole a un intervento pubblico immediato così come all’ dell’eventuale concessione della cassa integrazione, vincolandoli però al principio di “pubblica utilità” e “controllo pubblico”, a partire dal riconoscimento della messa a disposizione dello stabilimento alle proposte industriali e sociali provenienti dai soggetti pubblici, o privati, comprensivi dell’attuale associazionismo operaio, dall’assemblea dei lavoratori che verranno presentate nel comitato di proposta e di verifica regionale come da accordo quadro del 19 gennaio 2022?” Firenze lo sa fare. Firenze lo farà.Il passato lo conoscete già, il presente lo state vedendo, rompere l’assedio e tentiamo il futuro. #insorgiamo

Da ottobre niente più stipendi alle/ai 320 lavoratorə ex GKN.

14 Novembre 2022
Francesco Borgomeo alza il livello dello scontro e toglie gli stipendi cercando di prendere per fame le lavoratrici e i lavoratori e di provocare così una smobilitazione. Nel frattempo, rilascia interviste in cui cerca di nascondere una verità ormai ineludibile – il fatto che non esiste nessun piano di reindustrializzazione da parte sua- criminalizzando le lavoratrici e i lavoratori GKN in presidio da 16 mesi e scaricando su di loro la responsabilità di una mancata riapertura che QF non ha mai davvero perseguito. Come dichiara il Collettivo di Fabbrica, il presidio c’è perché manca il lavoro, e non certo il contrario. GKN vanta un patrimonio di terreni, macchine, capannoni, robot, pezzi di circa 60 milioni di euro: non può certo essere un presidio che chiede lavoro a ostacolare un progetto serio di reindustrializzazione. E’ fondamentale in questo momento sostenere la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori, non solo attraverso la partecipazione alle iniziative di mobilitazione, ma anche contribuendo economicamente alla cassa di resistenza: IBAN: IT 24 C 05018 02800 000017089491 Causale: mutuo soccorso Come Firenze Città Aperta daremo il nostro contributo e invitiamo tutte e tutti, cittadine/i, associazioni, realtà del territorio, a sostenere questa vertenza, per scrivere insieme una storia di lotta che non sia la solita storia: quella di Zanussi, Electrolux, quella di Piombino, di un paese senza politica industriale in cui il lavoro si dismette e si rottama. #GKN #Insorgiamo

Sabato 5 novembre in piazza. A Roma e a Napoli, per la pace, il lavoro, l’ambiente e per tutto.

4 Novembre 2022
L’unità è difficile a farsi, altrimenti sarebbe già patrimonio comune. La parola d’ordine convergenza è preziosa e da praticare. Tante e tanti di noi sabato saranno a Roma e a Napoli. A Roma per la manifestazione nazionale Europe For Peace, a Napoli per il terzo appuntamento di piazza lanciato nel nuovo percorso del Collettivo di Fabbrica GKN (assieme al gruppo di supporto Insorgiamo).Sono istanze diverse ma che guardano alla stessa prospettiva. Firenze Città Aperta nasce, come parole d’ordine, venti anni fa, all’interno di quel movimento dei movimenti che al sangue della repressione di Stato di Genova 2001 rispose attraverso chiarezza di parole d’ordine e capacità di mobilitare le persone per obiettivi comuni, nel riconoscimento delle differenze.Certo, sarebbe stato meglio non far scegliere a quale appuntamento partecipare. Vogliamo però svolgere un ruolo che non drammatizza ma costruisce ponti e dialoghi. Perché in entrambi i momenti, quello di Roma e quello di Napoli, ci saranno eterogeneità che devono continuare a dialogare. Dalla fabbrica di Campi Bisenzio è partita una lotta fondamentale per il nostro tempo.Altrettanto centrale è fermare la guerra. Smetterla di farla coincidere con la vittoria militare e l’umiliazione di una parte. Con la minaccia nucleare l’emergenza si fa pesante e assume caratteristiche inimmaginabili. Firenze Città Aperta ha contribuito all’organizzazione degli autobus di sabato per la manifestazione di Roma. E sarà presente a Napoli.Perché i percorsi si possano ritrovare a partire dai giorni immediatamente successivi. FIRENZE CITTÀ APERTA

STOP ALL’INVIO DI ARMI- NEGOZIATO SUBITO

3 Novembre 2022
𝗦𝗧𝗢𝗣 𝗔𝗟𝗟’𝗜𝗡𝗩𝗜𝗢 𝗗𝗜 𝗔𝗥𝗠𝗜- 𝗡𝗘𝗚𝗢𝗭𝗜𝗔𝗧𝗢 𝗦𝗨𝗕𝗜𝗧𝗢𝗩𝗜𝗡𝗖𝗘𝗥𝗘𝗠𝗢 𝗦𝗢𝗟𝗢 𝗖𝗢𝗡 𝗟𝗔 𝗣𝗔𝗖𝗘La guerra in Ucraina, scatenata dall’attacco russo di febbraio, è ormai chiaramente una guerra che coinvolge tutto l’Occidente, Stati Uniti e Europa alleati nella NATO: un’alleanza che non è più difensiva, se mai lo è stata, ma che chiede il riarmo e l’aumento delle spese militari con l’obiettivo di imporre gli interessi americani in tutti gli scacchieri mondiali.Il diritto alla difesa dell’Ucraina è indubbiamente legittimo, ma in realtà questa diventa una guerra di attacco nel momento in cui Zelensky, sostenuto da Europa e Stati Uniti, dichiara la volontà di riconquistare la Crimea e chiede per questo agli alleati occidentali armi adeguate, mentre le potenze occidentali addestrano truppe ucraine con i fondi che dovrebbero essere destinati alla pace.Ma per la pace niente viene fatto, anzi, si rifiutano le possibilità di incontro fra le parti, fino ad escludere la Russia proprio da quei contesti in cui maggiormente si dovrebbe ricercare un confronto, come in occasione del recente incontro di esperti sulla lotta alla proliferazione delle armi di distruzione di massa, svoltosi a Roma e per il quale è stato ritirato l’invito alla Russia. Invece di sostenere quella parte della popolazione russa che si oppone all’intervento armato, l’Europa chiude le proprie frontiere ai cittadini russi che rifiutano di arruolarsi e che andrebbero, al contrario, accolti.La soluzione del conflitto non può che essere politica: è urgente mettere in campo tutte le risorse della diplomazia per dare avvio ad un negoziato che si basi sui principi fondamentali della coesistenza e della legalità internazionale, e sul rifiuto della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.Inviare armi sempre più potenti, addestrare militari, rifiutare le occasioni di incontro (come ha dichiarato Biden in occasione del G20), dichiarare che l’Ucraina deve vincere la guerra (come detto da Von der Lyen): non è questa la strada che può portare alla pace.Questa guerra non la “vincerà” nessuno, la perderemo tutti: volano le minacce sull’uso di armi nucleari come se si trattasse di parole che si possono usare. Ma non è così, le armi nucleari, tattiche o no, non dovrebbero essere neanche nominate, non sono un’opzione perché sarebbe l’ultima.L’Italia, con tutte le basi NATO e le testate che ospitano, sarebbe uno dei primi obiettivi: Putin, la NATO e Zelensky, non possono trascinarci in una terza guerra mondiale, come di fatto sta avvenendo.𝗟’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗲 𝗹’𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮 𝗱𝗲𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗿𝗶𝘁𝗶𝗿𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗱𝗮𝗶 𝘁𝗲𝗮𝘁𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻 𝗶𝗺𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗲𝘀𝘀𝗮𝘁𝗲 𝗶𝗹 𝗳𝘂𝗼𝗰𝗼 𝗲 𝗹’𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗻𝗲𝗴𝗼𝘇𝗶𝗮𝘁𝗼.𝗣𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗮𝗱𝗲𝗿𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗲 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗻𝗶𝗳𝗲𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝟱 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝗮 𝗥𝗼𝗺𝗮 Firenze Città Aperta

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