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Tutto sulla spesa SOSpesa 2020

30 Maggio 2020
Da qui puoi arrivare a tutte le informazioni riguardanti l’iniziativa Spesa SOSpesa dell’Associazione Firenze Città Aperta. Se vuoi fare una donazione in denaro. Se vuoi unirti a noi come volontario/a.

Spesa SOSpesa: abbiamo bisogno del vostro aiuto

20 Maggio 2020
Care amiche/amici Come forse saprete stiamo collaborando alla raccolta cibo per supportare il lavoro di distribuzione della Comunità delle Piagge di Don Alessandro Santoro, nel quartiere 5 di Firenze. Qui trovate le informazioni. Ma la quantità è insufficiente per le necessità che la crisi economica, indotta dalla pandemia, ha fatto esplodere drammaticamente. Inoltre alcune tipologie di viveri non vengono sufficientemente forniti, per cui è necessario effettuare acquisti mirati. Per tali motivi abbiamo attivato anche tre canali di raccolta fondi, ai quali vi chiediamo di donare anche solo un piccolo, prezioso contributo, e di diffonderne l’esistenza tra i vostri contatti: FacebookAttraverso la collaborazione di attiviste ed attivisti della associazione Firenze Città Aperta. Dopo quella di Sandra Carpi, Andrea Bagni e Massimo Torelli, attualmente è il turno di Francesco Torrigiani. Accedi alla raccolta fondi da qui. Bonifico bancario direttamente sul conto della associazione Iban: IT 46 R 05018 02800 000016784043 Banca etica Agenzia 07 filiale Firenze Beneficiario: Firenze Città Aperta Causale: Donazione per SPESA SOSPESA Crowdfunding Tramite la piattaforma GoFoundMe, a questo link. Potete contribuire anche condividendo questo appello sui social, nelle chat e nelle mailing list: possiamo fare di più! Firenze Città Aperta

La rinascita di Firenze passa attraverso il lavoro

16 Maggio 2020
In molti dicono che non dobbiamo permettere che da questa tragedia si esca con le vecchie logiche di sviluppo. Già negli anni ’70 i lavori di vari autori (Commoner, Gabor&Colombo) mostravano come l’intensità dei consumi di capitale, risorse ed energia fosse inversamente proporzionale alla richiesta di lavoro. In altre parole, un oggetto che richiede alti costi di materiali ed energia durante la sua vita, richiede poco lavoro per produrlo e mantenerlo. La Pennacchi (Il manifesto 1/5/’20) ricorda che il New Deal roosveltiano si basava “sull’idea-cardine che alle persone si dovesse dare non un sussidio ma un lavoro con una paga adeguata”. Quindi per superare la crisi economica di cui vediamo solo l’inizio, riferendoci alla realtà fiorentina dobbiamo partire da quelle che sono le caratteristiche della città e dai suoi bisogni spingendo su investimenti ad alta richiesta di lavoro. Uscendo dalla sbornia turistica ritengo che i punti di forza siano: l’industria meccanica l’Università ed i centri di ricerca l’industria farmaceutica e biomedicale la moda ed il design Le scuole di restauro le biblioteche l’artigianato di alta qualità Per far partire questi settori che spesso sono legati all’esportazione occorrerà attendere che si attenuino le norme di “distanziamento sociale” antivirus, e considerare comunque che difficilmente si tornerà alla situazione pre-pandemia; il timore di nuovi spillover resterà. Nel frattempo che facciamo? Il PO in elaborazione del Comune dovrà aprire fortemente all’uso delle fonti rinnovabili facilitando la formazione di Comunità Energetiche che attualmente possono formarsi per l’uso del fotovoltaico. Secondo un recentissimo studio dell’Università di Oxford, ogni investimento nell’energia pulita crea il triplo dei posti di lavoro rispetto allo stesso ammontare speso nei combustibili fossili. E inoltre, le infrastrutture connesse a fonti rinnovabili come eolico e solare sono più “resistenti” agli effetti perversi della globalizzazione, come le delocalizzazioni. Si dovrebbe spingere Fiorentinagas (o altri interessati) ad attuare una politica di cogenerazione. Usare direttamente il calore di scarto dalla produzione di energia elettrica nel riscaldamento/condizionamento e l’energia elettrica per riscaldare altre abitazioni con pompe di calore. A parità di servizio emetteremmo il 40% in meno. In questo modo si diffonderebbe l’uso delle pompe di calore, fondamentale in un passaggio futuro a sistemi prevalentemente elettrici. L’attuale incentivazione per interventi di risparmio energetico e sicurezza sismica prevede sgravi fiscali fino all’80%, sgravi che dovrebbero essere ulteriormente aumentati. Non tutti possono permettersi l’investimento, tuttavia è già possibile cedere il credito fiscale ad una azienda che faccia l’intervento. Purtroppo le aziende toscane sono spesso piccole e sottocapitalizzate; spetta alle aziende pubbliche intervenire, in particolare a Firenze potrebbe essere Casa SpA a guidare una serie di interventi che rimetterebbero in moto l’edilizia ed i settori connessi, studi professionali ed impianti. Si potrebbe coinvolgere l’Università per interventi innovativi che accedano a fondi di ricerca. Ai GAS (Gruppi di Acquisto Solidale, nel settore dell’approvvigionamento alimentare ), potremmo aggiungere un nuovo tipo di GAS, Gruppi di AFFITTO Solidale. In questo caso una serie di beni verrebbero acquisiti e messi a disposizione dei soci che pagherebbero solo una quota di “sostituzione”; ciò incentiverebbe la produzione

Verso un programma di sinistra per uscire dalla crisi

15 Maggio 2020
È indubbio che il Governo attuale tenga maggiormente presenti le esigenze della grande impresa che quelle dei lavoratori e delle lavoratrici (come del resto hanno fatto, in misure diverse, tutti quelli – di destra, di centro e di centro-sinistra – che l’hanno preceduto). Per superare la drammatica crisi che stiamo vivendo, occorre impegnarsi a livello politico-istituzionale, ma anche in ambito sociale, sindacale e di movimento su obiettivi precisi: – la tutela dei diritti di chi lavora, che sono sotto attacco da parte della Confindustria con il pretesto dell’emergenza; – il sostegno doveroso delle istituzioni, attraverso il reddito di cittadinanza, a chi il lavoro lo perde (o viene reso ancor più precario); – la regolarizzazione di tutte/i le/i migranti presenti in Italia (un punto su cui Salvini, rimasto un po’ in ombra perché oscurato dal virus, è tornato ad essere sé stesso); – l’istituzione di un’imposta patrimoniale per reperire i fondi necessari (per far fronte alla crisi economica e occupazionale); – il rilancio, con adeguati finanziamenti, della sanità pubblica, di cui il virus ha messo ancor più in luce l’insostituibilità; – la riproposizione con forza delle misure urgenti, a livello nazionale e locale, per contrastare la devastazione dell’ambiente; – la riduzione delle spese militari; – l’inversione di rotta rispetto alle politiche militariste e di guerra che l’Italia ancora persegue (con l’acquisto degli F/35, ad esempio); – la cessazione della produzione e del commercio di armi; – la revisione in profondità del sistema educativo. Il tutto accompagnato da un’accorta vigilanza sul fatto che i provvedimenti dettati dall’emergenza siano effettivamente necessari e non divengano stabili. È affrontando questi temi, dandoci questi obiettivi, mobilitandoci su di essi, che si potrebbe cercare veramente che nel dopo-emergenza non si tornasse alla normalità di prima. Moreno Biagioni #CronacheDalFuturo

Rassegna stampa #6MilioniperFirenze

14 Maggio 2020
VITTORIA! Firenze Città Aperta con Sinistra Progetto Comune: impegno del Comune per 6 milioni di euro. Rassegna stampa “Consiglio comunale approva mozione di SPC”. Il sito di Firenze “Firenze: 6 milioni a favore dei bisognosi”. Nove da Firenze “L’Assemblea di Palazzo Vecchio batte un colpo”. Il Manifesto “Passa la mozione di Spc”. STAMP Toscana “Ma la Sinistra di Bundu e Palagi sui 6 milioni, non molla”. La Nazione “Passata una mozione della sinistra di Bundu e Palagi”. La Repubblica Scarica la mozione approvata #6MilioniperFirenze

Ultimi Comunicati

Vittoria! Bundu e Palagi: “Impegno del Comune a sostegno delle persone in difficoltà per 6 milioni”

13 Maggio 2020
Approvata dal Consiglio comunale la proposta portata avanti da Sinistra Progetto Comune e Firenze Città Aperta. “Assieme a Firenze Città Aperta avevamo lavorato alla proposta da 6 milioni avanzata per il nostro Comune, perché ci fosse un intervento diretto teso a far fronte alle numerose emergenze presenti sul territorio. Le risorse stanziate – ricordano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Antonella Bundu e Dmitrij Palagi – non bastano e sono legate a quanto arriva dal livello nazionale e regionale. Non sono bastati i soldi per gli aiuti alimentari, per i buoni spesa e per il contributo affitti: la richiesta continua a crescere. Inoltre tante persone e famiglie stanno denunciando la difficoltà a far fronte alle bollette, di cui si è sospesa solo la scadenza.  Riteniamo che ogni ipotesi di ulteriore indebitamento dell’ente utilizzando il proprio patrimonio immobiliare sia da rifiutare, mentre abbiamo proposto concretamente delle strade diverse. Siamo soddisfatti del risultato conseguito oggi in aula che attesta come la nostra opposizione sia interessata a trovare risposte per la nostra Città, pur avendo molte perplessità sul percorso chiamato “Patto per la Città” e su alcune affermazioni di queste settimane sotto emergenza. Ringraziamo Firenze Città Aperta per il lavoro che voluto condividere con noi, permettendo di arrivare a un atto modificato in parte rispetto a quando inizialmente pensato, ma non mutato nella sostanza. Il nostro voto è ovviamente quello di tutta la coalizione, in questi mesi sempre coerente a un programma elettorale che aveva saputo indicare una direzione politica confermata da questa mozione”. Oggi – aggiungono Francesco Torrigiani e Tommaso Grassi di Firenze Città Aperta – è stato approvato un vero e proprio piano di spesa, con delle indicazioni che vanno nella direzione come indicato dal nostro atto. In particolare la Giunta ha ricevuto dal Consiglio l’indicazione di utilizzare le risorse dai risparmi delle utenze e ha proposto di non pagare gli interessi sui mutui in essere, dirottando le risorse per pacchi alimentari, buoni spesa, sostegno al pagamento delle bollette e ad un concreto sostegno all’affitto alle famiglie che stanno soffrendo questa situazione. La crisi non può aspettare e non può dipendere solo dall’azione del governo. Questo ci ha mosso.  Soddisfazione che dimostra come le proposte se elaborate entrando nel merito e calandosi nella realtà del nostro Comune possano vincere anche le resistenze politiche di chi ha raramente saputo ascoltare. Siamo convinti che la vittoria di oggi sia della Città e per la cittadinanza, prima che di qualunque parte politica”. Sinistra Progetto Comune e Firenze Città Aperta #6MilioniperFirenze Scarica la mozione approvata

Tutto bene ma non benissimo, a Firenze: bloccato oggi l’accesso di nuove famiglie al servizio Pacchi alimentari

8 Maggio 2020
Mentre la consegna di buoni alimentari, finanziati essenzialmente con fondi governativi, è terminata da quasi un mese, oggi ci arrivano notizie da parte di varie realtà e persone attive in diversi quartieri: chi non era nella lista dei destinatari dei pacchi alimentari e oggi ha chiamato il numero del comune per richiederli, si è sentito rispondere: “ci lasci il suo telefono, le faremo sapere”. In alcuni casi oggi si è supplito con dei buoni spesa forniti da una fondazione privata. Preoccupa la mancanza di informazioni chiare da parte del Comune, che sembra attendere la chiusura della campagna di crowdfunding per fare comunicati ufficiali, e il fatto che ci si affidi a raccolte fondi da privati per rispondere a bisogni assolutamente primari delle persone. Serve ed è possibile, un intervento strutturale. Preoccupa la difficoltà di accesso di informazioni chiare, che penalizza le persone più vulnerabili. Preoccupa anche il possibile cambiamento di numeri telefonici e procedure di riferimento, che potrebbero variare in base ai donatori/finanziatori, rischiando di rendere le pratiche, già non banali, inaccessibili per persone che vivono in condizioni di estrema vulnerabilità Preoccupa lo scarso coinvolgimento delle associazioni che operano sul territorio. Preoccupa che un servizio così importante possa essere delegato a una associazione privata e a dinamiche di donazione benevola che mettono a rischio la continuità del servizio e dell’assistenza . Firenze Città Aperta e Sinistra Progetto Comune hanno analizzato il bilancio del Comune, identificando una serie di voci e di meccanismi che renderebbero disponibili 6 milioni di euro, tra cui 1 milione, da Toscana Energia, che consentirebbero di coprire la spesa per i pacchi alimentari fino a dicembre 2020. Proposta che sarà discussa lunedì in Consiglio Comunale. Speriamo che sia fatta chiarezza sui pacchi alimentari, e soprattutto speriamo che la vecchia logica di delegare al terzo settore la copertura dei diritti e dei bisogni sociali, lasci il posto a una logica diversa, che recupera centralità al pubblico. Mai come oggi serve un po’ di coraggio, unito a una buona analisi del bilancio comunale e di quello delle imprese partecipate. Crediamo che questa sia la lezione da trarre dall’emergenza sociale che Covid-19 ha creato a Firenze. Firenze Città Aperta

Mobilità in fase 2: riaprire la ZTL non è la soluzione!

28 Aprile 2020
Comunicato stampa di Firenze Città Aperta – Firenze 28 aprile 2020 Mobilità in fase 2 Firenze Città Aperta sull’eventualità di riaprire la ZTL al traffico privato: l’amministrazione fiorentina brancola pericolosamente nel buio di fronte alla necessità di garantire la mobilità delle persone nel rispetto delle distanze di sicurezza. Le nostre proposte alternative per una mobilità sostenibile, rispettosa delle misure di distanziamento, rispettosa della sicurezza stradale, rispettosa della salute pubblica. Mentre in tutte le città europee e italiane le amministrazioni locali lavorano su pedonalizzazioni e reti ciclabili di emergenza, a Firenze si fa avanti l’idea di aprire al traffico privato la ZTL che protegge il Patrimonio Unesco e la vivibilità del centro storico per i residenti. Ma allora questa emergenza sanitaria non ci ha insegnato niente? Si moltiplicano gli studi che legano la diffusione del virus all’alta concentrazione di particolato nell’aria. Si moltiplicano gli appelli di università, scienziati e organismi internazionali per un’uscita dal lockdown che porti con sé una trasformazione e un ridimensionamento della nostra impronta ecologica sul mondo. Anche solo la messa in dubbio della ZTL rivela che l’amministrazione fiorentina brancola pericolosamente nel buio di fronte a quello che sarà uno degli aspetti centrali della fase 2: come garantire la mobilità delle persone nel rispetto delle distanze di sicurezza. Invitiamo con forza il sindaco Dario Nardella, l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti e tutta la giunta ad aprirsi al confronto con le molte città italiane che hanno già iniziato le sperimentazioni e ad utilizzare gli strumenti e le competenze messe a disposizione dalle associazioni e dagli urbanisti che da anni si occupano di mobilità sostenibile. Un’altra mobilità è possibile: è una mobilità rispettosa delle misure di distanziamento, rispettosa della sicurezza stradale, rispettosa della salute pubblica. E non passa dall’uso del mezzo privato. Firenze Città Aperta propone: – l’aumento delle corse di tutti i mezzi pubblici (treni, tramvia, bus) per rispettare le normative sul distanziamento; – l’incremento delle corsie preferenziali per garantire la funzionalità del servizio; – la creazione in tempi brevissimi di una Rete di Mobilità di Emergenza nelle strade ad alto scorrimento. La Rete deve essere costituita da spazi pedonali e piste ciclabili realizzate sottraendo carreggiata alle auto private, attraverso l’installazione temporanea e removibile di segnaletica orizzontale e verticale; – la ciclabilità diffusa in ZTL e nelle strade di quartiere da attuare attraverso la limitazione della velocità: “zone 30” (velocità max 30km orari) per garantire la sicurezza di chi sceglierà di lasciare l’auto a casa. Bisogna tenere presente che avremo in strada molti minori, anziani, categorie fragili, che hanno il diritto in special modo dopo due mesi di esclusione, di godere della possibilità di muoversi nello spazio pubblico in sicurezza; – la pedonalizzazione diurna di almeno una strada in ogni quartiere: è necessario per attuare il rispetto delle distanze di sicurezza fra gli utenti degli esercizi commerciali, istituire la pedonalizzazione delle “strade dei negozi” (quelle con concentrazione di attività commerciali e marciapiedi stretti, dove è alto il rischio di sosta selvaggia) – la predisposizione e l’ampliamento ad uso dei

Rassegna stampa #6MilioniperFirenze

27 Aprile 2020
Articoli sulla stampa locale relativi a #6MilioniPerFirenze, proposta di Sinistra Progetto Comune e Firenze Città Aperta. Il ManifestoLa Sinistra fiorentina avverte Nardella: “Occorrono altri 6 milioni per le famiglie messe ko dal virus”. Leggi per intero STAMP ToscanaSinistra, piano da 6 milioni dal bilancio, contro l’emergenza. Leggi per intero Il Sito di FirenzeSPC e Firenze Città Aperta: “6 milioni di euro per raddoppiare gli aiuti: ecco come”. Leggi per intero Nove da FirenzeSostegno a chi è in difficoltà: sono finiti i fondi?. Leggi per intero AskanewsCoronavirus, Sinistra: Comune Firenze trovi 6 mln per famiglie. Leggi per intero Corriere FiorentinoLa Sinistra. Contributi e buoni spesa: il Comune ha fatto poco. Leggi per intero #6MilioniPerFirenze

#6MilioniPerFirenze: la proposta

24 Aprile 2020
Soldi immediati per l’Emergenza economica e sociale. Serve un intervento economico diretto e immediato del Comune Ora. Una proposta da 6 milioni di euro. SPENDERE PER COSA La nostra proposta è finalizzata a: ·         PACCHI ALIMENTARI– rendere permanente per il 2020 l’erogazione ·         BUONI SPESE: ripetere la distribuzione terminata allargando la platea a chi è risultato escluso ·         CONTRIBUTI AFFITTI– si prevede di coprire ulteriori 2.200 famiglie ·         FONDO BOLLETTE/LIQUIDITÀ– si prevede di istituire un fondo per piccoli contributi di liquidità per famiglie in assoluta – almeno 1.000 famiglie DOVE RECUPERARE LE RISORSE Nel PESSIMO bilancio comunale, una giunta che ha il CORAGGIO di impegnarsi per questa emergenza può immediatamente, con CORAGGIO, attivare le seguenti proposte, divise in 3 capitoli. CAPITOLO PARTECIPATE ·         Erogazione da Toscana Energia– A Prato Consiag ha erogato come donazione liberale 1 mln di euro per l’emergenza ai comuni pratesi. CHIEDIAMO al Comune di attivarsi su per analoga erogazione e di destinare tali risorse ai Pacchi Alimentari ·         Anticipazione del 50% dei canoni e degli utili da Publiacqua e Toscana Energia. Prevediamo di utilzzare il 17% di tale importo pari a euro 2,5 mln per i Buoni Spesa. ·         Utilizzo del fondo morosità di Publiacqua pereuro 300.000 per Fondo Bollette BILANCIO COMUNALE ·         Riduzione Spese per Pandemia– in questi mesi si sono ridotte le spese per utenze e consumi. Si consideri che le spese sono circa 27 mln complessive annue. Prevediamo un risparmio di 2 mln da destinare per il 10%, ovvero 200.000 al fondo bollette MUTUI ·         Mutui-pagamento solo del capitale e non degli interessi. Ad oggi su 62 mln di restituzione mutui circa 8.4 mln sono di interessi. Rimodulazione della restituzione dei fondi, senza sospensione pagamenti del capitale, ma rinvio degli interessi a dopo che arrivano somme da Governo e tasse per coprire. Operazione emergenziale: utilizzare quelle somme di cassa per spesa immediata. Recupero entro il 30/06 di almeno 3 milioni. Proponiamo di impegnare 2 mln per il contributo affitti. Per fare questo ci vuole un’amministrazione coraggiosa. CONCLUSIONI L’equilibrio del bilancio comunale (sul cui stato stiamo completando l’analisi generale) può essere garantito solo da un intervento straordinario dello Stato. Esprimiamo grande preoccupazione, la stima annunciata dal governo di 3,5 miliardi è assolutamente insufficiente, la necessità è di 7 miliardi. Lo ribadiamo.  Ma questa situazione che riguarda tutti i comuni italiani, non può essere la giustificazione a non intervenire rispetto all’emergenza della nostra città. #6MilioniPerFirenze Allegati:La situazioneSpeseNuove entrate Foto di aymane jdidi da Pixabay

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