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No alla chiusura della Rsa Le Civette

1 Ottobre 2026
𝑉𝑒𝑛𝑒𝑟𝑑ì 2 𝑜𝑡𝑡𝑜𝑏𝑟𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑜𝑟𝑒 15 𝑐𝑖 𝑠𝑎𝑟à 𝑢𝑛 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑖𝑑𝑖𝑜 𝑑𝑎𝑣𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑎𝑙𝑙’𝑅𝑆𝐴 𝐿𝑒 𝐶𝑖𝑣𝑒𝑡𝑡𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑚𝑝𝑒𝑑𝑖𝑟𝑛𝑒 𝑙𝑎 𝑐ℎ𝑖𝑢𝑠𝑢𝑟𝑎. Partecipiamo. Dopo una situazione non chiara di progressivo ridimensionamento passando da 60 persone ospitate alle attuali 19 e 29 tra lavoratrici e lavoratori (per la maggior parte donne) è stata comunicata la chiusura dell’RSA al 31 dicembre e il conseguente licenziamento di chi ci lavora. L’ASL dice che le condizioni dell’edificio non sono compatibili con la presenza delle persone e che i lavori non avrebbero la copertura finanziaria ma al contempo pensa di trasferirvi, e in parte lo ha già fatto, dopo la dismissione del Centro Diurno, altri servizi alla persona. Il Direttore della ASL ha detto che l’RSA è diventata “diseconomica” che tradotto significa che non conviene più dal punto di vista economico senza minimamente contare il valore sociale che verrebbe a mancare. Il Presidente della Regione dice che dopo la decisione del Governo di togliere le entrate del bollo auto mancano le risorse per mantenere i servizi ma dimentica, ad esempio, di aver promesso oltre 30 milioni di euro per un’opera sbagliata come la Pistoiese Rosselli. Le Civette sono una delle poche strutture pubbliche ancora presenti sul territorio con prezzi accessibili per le famiglie. Siamo contrari alla chiusura della Rsa Le Civette. Dismetterla sarebbe un atto gravissimo. E’ necessario invece il mantenimento e il miglioramento delle Civette quale presidio territoriale per le persone anziane e non autosufficienti in una popolazione sempre più anziana. Di fronte alle numerose richieste di accesso all’RSA ad oggi disattese occorre un suo potenziamento non la chiusura. Chi lavora nella struttura ha il diritto di essere tutelato e di avere certezze sulla continuità lavorativa e non di semplici promesse. Per questo è importante una forte mobilitazione per bloccare questa chiusura necessaria per la comunità. 𝐋𝐞 𝐂𝐢𝐯𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐞𝐯𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐝𝐞𝐫𝐞. Firenze Città Aperta

Nuva pista areoporto. Sostegno ai sindaci della piana

30 Settembre 2026
𝐀𝐞𝐫𝐞𝐨𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨-𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐩𝐢𝐬𝐭𝐚. 𝐂𝐡𝐞 𝐭𝐫𝐢𝐬𝐭𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐥’𝐚𝐫𝐫𝐮𝐨𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 Molto chiara e condivisibile la lettera di Andrea Tagliaferri, sindaco di Campi Bisenzio, Damiano Sforzi, sindaco di Sesto Fiorentino e Giuseppe Carovani, sindaco di Calenzano. Firenze Città Aperta

Salviamo le Cascine- invito a compilare il questionario

30 Settembre 2026
Salviamo le Cascine dalla colata di Cemento. Questionario per raccogliere Sogni e Bisogni Sostieni Salviamo Firenze X Viverci

Comunicato: Il Comune abbandona 137 appartamenti – Le Quinte e la città che Firenze sta diventando.

17 Luglio 2026
I 137 appartamenti delle Quinte, tra via Niccolò da Tolentino e via Arnoldi, sono stati venduti a una società immobiliare per poco più di sei milioni di euro: circa 44.500 euro per alloggio. Sono case costruite anche grazie a un finanziamento pubblico pari al 45% dei costi e destinate permanentemente alla locazione a canone calmierato. Oggi, però, il loro futuro e quello delle famiglie che vi abitano dipendono dalle scelte di un nuovo proprietario privato e dall’esito di una controversia giudiziaria sulla permanenza del vincolo.Gli inquilini avevano chiesto che il Comune acquistasse gli appartamenti, trasformandoli in patrimonio abitativo pubblico. A quel prezzo sarebbe stato possibile garantire stabilmente 137 nuclei familiari e sottrarre immobili realizzati con denaro pubblico ai fallimenti, alle aste e alla speculazione.Il Comune ha scelto diversamente. Ha deciso di non partecipare alla Gara, assumendo una decisione grave che smentisce tutti gli impegni dichiarati di costruire un grande patrimonio pubblico.Ora promette di difendere il canone calmierato. Chi ha comprato gli appartamenti lo sa e confida nella prossima sentenza del Tar e che cada il vincolo. Ed allora ci vorranno ben altri investimenti per evitare l’ennesimo disastro sociale.È necessario, e vigileremo tutte e tutti affinché questa promessa sia mantenuta, ma una convenzione non equivale alla proprietà pubblica: una casa pubblica è sottratta stabilmente al mercato, mentre un vincolo sulla proprietà privata deve essere difeso ogni volta che qualcuno tenta di liberarsene.Le Quinte mostrano così il limite di un modello nel quale il pubblico finanzia, concede agevolazioni e riduce il rischio dell’investimento, mentre proprietà, valorizzazione e profitti rimangono privati. Serve una svolta: acquistare e costruire case pubbliche, recuperare gli alloggi ERP vuoti, realizzare vere residenze universitarie accessibili e fermare nuove trasformazioni speculative.Serve insomma fare quello che il Comune non ha fatto NON partecipando alla gara. Firenze Città Aperta

Inaccettabile che l’Italia partecipi al vertice contro l’Antifa

15 Luglio 2026
𝐋’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐢 𝐚𝐥 𝐯𝐞𝐫𝐭𝐢𝐜𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥’“𝐀𝐧𝐭𝐢𝐟𝐚” 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐨𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐓𝐫𝐮𝐦𝐩. ❌𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥’𝐚𝐧𝐭𝐢𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐢𝐧 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐨𝐫𝐢𝐬𝐦𝐨. 𝐒𝐚𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 C𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐨𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚.Il governo italiano chiarisca immediatamente se intende partecipare all’incontro internazionale promosso dall’amministrazione Trump sulla presunta “rinascita del terrorismo transnazionale di estrema sinistra”. ❌Non si tratta di un ordinario appuntamento di cooperazione contro la violenza politica. L’obiettivo appare molto più inquietante: costruire a livello internazionale una categoria tanto vaga quanto politicamente orientata, nella quale far rientrare esperienze, movimenti e persone accomunati dall’opposizione al fascismo, al razzismo e all’autoritarismo.“Antifa”, infatti, non indica un’organizzazione internazionale dotata di una direzione, di una struttura e di un’appartenenza formalmente definite. È un’etichetta generica che comprende realtà profondamente diverse, nessuna delle quali ci risulta essersi macchiata di crimini terroristici. Trasformarla nel nome di un nemico transnazionale significa rendere estremamente labile il confine tra il contrasto a specifici atti violenti e la criminalizzazione del dissenso politico.La violenza, da qualunque parte provenga, deve essere perseguita sulla base di fatti concreti, responsabilità individuali e norme dello Stato di diritto. Non può essere utilizzata come pretesto per sottoporre alla sorveglianza, alla repressione o alla limitazione dei diritti un’intera area politica e culturale. ❌Quando una categoria politica viene trasformata in categoria di sicurezza, il rischio è che siano le idee, le relazioni e le forme di mobilitazione a essere trattate come indizi di pericolosità.L’iniziativa è ancora più grave perché proviene da un’amministrazione che sta facendo dell’uso politico degli apparati dello Stato e della rappresentazione del dissenso come minaccia interna uno dei cardini della propria azione. Accettarne il quadro interpretativo significherebbe contribuire alla costruzione di una rete internazionale di sorveglianza e repressione selettiva, diretta non contro una precisa organizzazione criminale, ma contro un nemico politico dai confini stabiliti di volta in volta dal potere. ❌L’Italia, la cui Costituzione democratica nasce dalla Resistenza e dalla sconfitta del fascismo, non può prestarsi a questa operazione. L’antifascismo non è una minaccia da sottoporre a schedatura internazionale: è uno dei fondamenti storici e costituzionali della nostra Repubblica.❌Chiediamo quindi al governo di non partecipare all’incontro e, qualora abbia già deciso di inviare una delegazione, di rendere pubblici il suo livello, il mandato ricevuto e gli eventuali impegni che intende assumere. 𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥’𝐚𝐧𝐭𝐢𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐢𝐧 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐨𝐫𝐢𝐬𝐦𝐨. 𝐒𝐚𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 C𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐨𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚.Firenze Città Aperta

Report dell’assemblea di Firenze città aperta, 1° luglio 2026

14 Luglio 2026
Il 1° luglio 2026 alla Casa del Popolo in via Maccari si è riunita l’assemblea plenaria di Firenze Città Aperta, a cui ha partecipato un buon numero di iscritte/i all’associazione. Obiettivo della riunione era quello di sviluppare una discussione sulla fase politica e di pervenire ad alcune proposte operative condivise. L’assemblea è stata preceduta dalla lettura di un documento preparatorio (vedi allegato), che da una parte sintetizzava il lavoro svolto da Firenze Città Aperta negli ultimi mesi sia sul piano locale (con particolare riferimento alle campagne e alle attività di Salviamo Firenze) sia attraverso varie iniziative che hanno toccato la dimensione nazionale e internazionale; dall’altra proponeva una serie di questioni aperte relative alla fase politica locale e nazionale, inquadrate nel più ampio e preoccupante contesto globale. Il documento ribadiva la prospettiva politica già a più riprese esplicitata da Firenze Città Aperta, ovvero la necessità di tenere insieme due piani: la costruzione di una grande coalizione antifascista volta a offrire un’alternativa al governo delle destre e, sul piano locale, l’elaborazione già avviata di una proposta che configuri una discontinuità politica e culturale rispetto all’attuale governo cittadino. A partire dal documento si è sviluppato un dibattito che ha visto la partecipazione di numerose voci, fra cui quelle di esponenti di Diritti a Sinistra e di PerUnAltraCittà con cui collaboriamo, e che ha espresso pareri sostanzialmente concordi su vari punti: in primo luogo è stato da più parti evidenziato come le dirigenze nazionali dei partiti dell’opposizione (o cosiddetto Campo largo) abbiano messo in campo un’iniziativa ancora insufficiente e inefficace nella prospettiva di costruire una piattaforma credibile per le prossime elezioni legislative. I vari interventi hanno concordato sulla opportunità di recuperare quella spinta alla partecipazione che si era data nel corso della campagna referendaria e di provare a sviluppare una serie di iniziative dal basso che possano costituire da pungolo nei confronti delle organizzazioni nazionali; si è discusso anche dell’opportunità di garantire una visibilità alle reti della società civile nelle liste della coalizione, tema su cui si registrano sfumature diverse ma che sarà da riprendere nei prossimi mesi. Si è concordato sull’opportunità di avviare una serie di eventi tematici volti a proporre nodi programmatici che dovranno assumere centralità nel corso della campagna elettorale (scuola, sanità, disarmo, migranti, riconversione ecologica…), evidenziando al contempo la necessità di abrogare gli interventi legislativi reazionari e incostituzionali fortemente voluti dal governo Meloni. Si è convenuto che si potrebbe iniziare già a fine settembre – primi ottobre con un’iniziativa cittadina sulla scuola, aperta a vari soggetti e reti attive sul territorio. Per quanto riguarda la dimensione locale si è concordato sul grande lavoro svolto da Salviamo Firenze e da altri soggetti associativi, che hanno contribuito a trasformare il dibattito pubblico formulando analisi e progetti concreti che certamente potranno costituire una base per una proposta alternativa di governo della città, un progetto che come sollecitato anche negli interventi deve trovare pubblicamente forma in tempi brevi perché assuma un punto forte di riferimento. Infine è stato significativo l’intervento di una rappresentante degli

Mercoledì 1° luglio- Assemblea di Firenze Città Aperta- verso le politiche del 2027

23 Giugno 2026
LA PROPOSTA GIUSTA PER IL 2027 MENO DI UN ANNO PER BATTERE LA MELONI L’assemblea dell’associazione Firenze Città Aperta è convocata Mercoledì 1 Luglio, alla Terrazza del circolo Arci dell’Isolotto, in via C. Maccari 104, Firenze, alle ore 21:15. Manca meno di un anno alle prossime elezioni politiche e mentre vediamo le destre già in piena campagna elettorale anche nella nostra città con manifestazioni di stampo fascista, le opposizioni partitiche sono al momento non pervenute.L’opposizione politica in Italia infatti c’è ed è forte come ha dimostrato il risultato del referendum costituzionale, il movimento contro il genocidio in Palestina e come dimostrano le grandi e pacifiche manifestazioni antifasciste di questi giorni in città.Lo dimostrano le ormai 3000 firme e le decine di migliaia di volantini distribuiti dal Comitato Salviamo Firenze X Viverci contro la cementificazione dell’area ex-OGR segno che il bisogno di un diverso modello di sviluppo della città, economico sociale ed ambientale, è forte ed è un sentire popolare. A livello nazionale il dibattito politico sembra invece al palo, dietro a formule politiciste incomprensibili e che non sembrano cogliere il fatto che l’Italia non può permettersi altri 5 anni di destra in questa fase storica che è del tutto eccezionale, come lo scontro mediatico di questi giorni fra la presidenza Trump e quella della Meloni dimostra plasticamente. Di questo quindi vogliamo discutere nella nostra assemblea: della nostra idea e del nostro ruolo alle prossime elezioni politiche, con la consapevolezza che non si possa stare alla finestra a osservare quel che accade. Firenze Città Aperta

Gavinana è partigiana. Venerdì 19 in piazza.

18 Giugno 2026
𝐆𝐚𝐯𝐢𝐧𝐚𝐧𝐚 è 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐠𝐢𝐚𝐧𝐚. 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝ì 𝟏𝟗 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐩𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚. 𝐈𝐥 𝐂𝐩𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐭𝐨𝐜𝐜𝐚. La destra di Vannacci non è solo né tanto un rigurgito fascista del passato ma un’espressione del fascismo possibile dell’oggi, connesso ai poteri finanziari e oligarchici in linea col trumpismo internazionale e con la xenofobia il razzismo e il sessismo in Europa. 𝐀𝐝𝐞𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐞 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐢𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥 𝐂𝐏𝐀 con appuntamento alle ore 18.30 da Via Uguccione della Faggiola, altezza Largo Boscoli. E al presidio mattutino indetto lo stesso giorno da ANED/ANPI/ARCI/CGIL alle ore 11.30 davanti al Memoriale delle Deportazioni (Viale Giannotti, 81) Firenze Città Aperta

Salviamo le Cascine- la petizione supera le 2.500 firme

17 Giugno 2026
La petizione di Salviamo Firenze X Viverci continua a crescere e siamo alle porte delle 2.500 firme. Per leggere e firmare ecco il link Ringraziamo per il sostegno Francesco Chiacchio che sostiene la campagna con questa splendida vignetta.

Dal NO referendario al voto politico del 2027: un passaggio possibile?

19 Maggio 2026
Lunedì 25 maggio ore 21,15 a Il Conventino FirenzeVia Giano della Bella 20 Dal NO referendario al voto politico del 2027: un passaggio possibile? Un confronto generazionalea partire dalle voci di under 35 Alessia Cecchetti, Maddalena Giannelli, Tommaso Polvani, Lorenzo Stolzi e Sara Taccetti, ne parlano con ROSY BINDI Bernardo Marasco e Roberto Spini A due mesi dalla vittoria del NO al referendum costituzionale, che cosa occorre perché quegli oltre due milioni di voti in più (voti nuovi di giovani e di non votanti in precedenza) si ripresentino, e magari crescano, nelle prossime elezioni politiche a favore di un fronte capace di battere il governo Meloni? Il voto dei giovani è stato decisivo per la vittoria del NO: come e che cosa fare perché quella passione e quell’impegno non si disperda? Firenze Città Aperta

Cara Milano, cara Firenze. Dialogo con Lucia Tozzi e cena. Settignano 14 maggio

7 Maggio 2026
Cara Milano, cara FirenzeDove lo stipendio non basta più per vivereGiovedì 14 MAGGIO CDP di Settignano – via di San Romano, 1 1- ore 18.30 Dialogo con LUCIA TOZZI  “L’invenzione di Milano: culto della comunicazione e politiche urbane” di Lucia Tozzi è diventato una pietra miliare per capire come la speculazione finanziaria crei il mito della città escludente.Francesca Conti e Lorenzo Stolzi moderano il dialogo di Lucia Tozzi con Ilaria Agostini e Massimo Torelli***2-ore 20.30- CENA di Firenze Città Aperta per Salviamo Firenze X Viverci COSTO CENA: € 20 – FINO A 12 ANNI € 12- PRENOTARSI ENTRO martedì 12 MAGGIO 2026Massimiliano – WHATSAPP – SMS: 339 719 6089 Menu Firenze Città Aperta  in collaborazione con la Città Manifesta – Rivista di Per un’altra città

Lunedì 11 maggio: IRAN LIBANO PALESTINA guerra e crisi dell’impero di Occidente- ALFIERI ore 21,15

5 Maggio 2026
Dopo il successo degli incontri sulla Flotilla (5 novembre 2025) e sugli autoritarismi (10 marzo scorso), Firenze Città Aperta prosegue il suo ciclo tematico sul mondo con questo terzo appuntamento. Siamo sempre più immersi nella guerra. Di questo parleremo lunedì sera, con MARCO REVELLI, PAOLA RIVETTI, FRANCESCA ANNETTI, SERGIO LABATE, ALESSANDRO “SNUPO” TAPINASSI e FRANCESCA CAVAROCCHI. La serata sarà una nuova occasione per raccogliere fondi per la Global Sumud Flottila. Vedremo video sulla distruzione di Gaza e avremo un video messaggio dalla Flottilla. In tutta Europa esiste un fermento di mobilitazione, come dimostra anche il milione di firme raccolte per l’ICE sulla sospensione degli accordi di cooperazione con Israele. Abbiamo preso spunto da questo articolo di Marco Revelli del mese scorso, per cercare di ragionare insieme oltre la mera cronaca: “Certo è che, allo stato attuale delle cose, gli esiti sembrano in qualche misura simili a quelli subiti da Creso: dopo un mese e mezzo di guerra, l’Iran (la Persia, con la sua millenaria civiltà) è ancora in piedi, il suo potenziale militare non appare esaurito, lo stretto di Hormuz è bloccato e sotto il controllo delle armi iraniane, le basi americane nel Golfo sono pesantemente colpite e/o neutralizzate, il tanto mitizzato Iron Dome israeliano si è clamorosamente rivelato vulnerabile come un colabrodo. Soprattutto, l’intero sistema di alleanze degli Stati Uniti come baricentro dell’Occidente appare gravemente vulnerato e attraversato da fratture sempre più profonde mentre cresce simmetricamente la rete di connessioni geopolitiche dell’Iran (non solo Cina e Russia, ma ora anche l’Unione Africana) e Israele appare sempre più isolato nella sua immagine di Stato terroristico, nemico e minaccia per l’umanità non solo per il genocidio di Gaza ma anche per aver causato, con una decisione miope e unilaterale, una crisi energetica e finanziaria che colpisce l’intero pianeta. Ci sono tutti gli ingredienti per parlare della crisi – o (possibile) fine – di un Impero (L’Impero Americano? L’Impero d’Occidente? Ognuno scelga l’etichetta). O, se si preferisce, di un (possibile) “passaggio di egemonia”. Firenze Città Aperta

La vittoria del No chiede una “proposta giusta” non formule di ‘campi larghi e primarie’

30 Marzo 2026
Firenze Città Aperta ha festeggiato in piazza la vittoria del NO al referendum costituzionale: tanta è stata la fatica nel volantinare, nell’organizzare iniziative, nel contribuire, insieme a tante e tanti, al Comitato della Società civile per il No. Ma straripante è stata la gioia di questa vittoria che mette una pietra tombale su una riforma costituzionale che la destra sognava da decenni. Un voto che ha visto i giovani e giovanissimi poco presenti nelle forme classiche di propaganda, ma decisivi nelle urne e con modalità proprie di informarsi e fare campagna. Questo divario di modi ma unione di intenti apre uno spiraglio per una saldatura generazionale che già c’era stata nelle piazze contro il genocidio, per una Palestina libera. L’esito ha evidenziato come tanto astensionismo, creato spesso dalle sirene dei voti utili per il meno peggio e da alleanze improbabili, vada invece alle urne quando il  proprio voto non è distorto o reso inutile da leggi elettorali antidemocratiche. Insieme con la difesa della democrazia costituzionale, è stato anche un voto contro l’autoritarismo, contro l’arbitrarietà trumpiana del potere politico libero di distruggere popoli e ambiente, contro il riarmo Europeo e le scelte securitarie e repressive del governo Meloni. La risposta non può ignorare tutto questo riproponendo automaticamente vecchi schemi e formule politiciste. O si prende atto che siamo di mezzo ad una fase storica straordinaria, che le persone vogliono arrivare alla fine del mese, vogliono diritti alla casa e alla salute, vogliono la pace, vogliono salvare il pianeta, vogliono che la propria voce conti e non venga persa in equilibrismi competitivi fra segreterie, oppure la destra progetterà i tempi della caduta del governo e delle elezioni per eleggere nuovamente chi ha perso questo referendum. Occorre non “un campo largo” ma una “proposta giusta” nei contenuti e nella effettiva partecipazione che promuove. Firenze Città Aperta

A ROMA- sabato 28 marzo alla manifestazione NO KINGS

21 Marzo 2026
Firenze Città Aperta aderisce a Together – Manifestazione nazionale di sabato 28 marzo a Roma contro i re e le loro guerre.  In questi tempi così bui vogliamo contribuire alla convergenza che si sta creando tra tanti soggetti per ricostruire politiche di pace, disarmo, rispetto del diritto internazionale.  Questo è ancora più urgente nel nostro paese dove un governo autoritario e liberticida si sta allineando all’esercizio della legge del più forte.  Contro i re e le loro guerre, a Roma e in contemporanea con grandi manifestazioni a Londra e dei no kings americani.  Si comincia la sera di venerdì 27 con un concertone alla Città dell’altra economia; sabato 28 alle 14 partenza del corteo da piazza della Repubblica e arrivo in piazza S. Giovanni. COME ANDARE da  FIRENZE Pullman organizzati da Arci/collettivo Gkn (costo 30€). Prenotazioni solo tramite questo form: https://forms.gle/VTjk6GehzYAZZWCAA Pullman organizzati da Cgil Firenze: scrivere a segreteria@firenze.tosc.cgil.it o chiamare il 0552700549 (Barbara) Ci sono ancora offerte sui treni per viaggi A/R Noi di Firenze Città Aperta ci saremo in tutti i momenti della due giorni.  Contatto di riferimento Roberto 3288275900Ma prima andiamo a votare NO al referendum del 22 e 23 marzo Firenze Città Aperta

NO

20 Marzo 2026
NO, non è ancora finita. Sono le ultime ore di una campagna referendaria che ci ha visto partecipare al Comitato della Società civile per il No a Firenze.Una campagna che ha coinvolto, insieme ad altri soggetti sindacali e politici, più di un centinaio di volontari nel distribuire più di 100mila volantini, organizzare più di cento iniziative di approfondimento a Firenze e provincia.Lavoro che è stato portato avanti in tutta la Toscana da più di 60 comitati della società civile MA… NO, ancora non è finita! Utilizziamo queste ultime ore per fare un ultimo sforzo, ogni singolo NO è importante per respingere questa nefasta riforma costituzionale. Fra le tante iniziative di chiusura segnaliamo stasera, venerdì 20 marzo: – FLASHMOB / Volantinaggio in piazza dei Ciompi alle 21 – Sant’Ambrogio alle 22 Ma la vera chiusura è contattare amici, parenti e colleghi in queste ultime ore. Facciamolo.

Referendum- aperi NO – mercoledì 18 marzo dalle 18 alle 20 in Piazza de Ciompi

17 Marzo 2026
𝐚𝐩𝐞𝐫𝐢 𝐍𝐎 ❌ 𝐑𝐞𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐝𝐮𝐦 𝟐𝟐-𝟐𝟑 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 Mercoledì 18 marzo Loggia di P.zza dei Ciompi🕚 dalle ore 18.00 alle ore 20.00𝐚𝐩𝐞𝐫𝐢 𝐍𝐎 con parole, immagini e musicaFirenze Città Aperta con Donne Ganze, Fuori Binario, Puc- La Città manifesta, Mediterranea Firenze, Oxfam, Micaela Frulli, Alberto Chellini. #IOVOTONO #ReferendumCostituzionale𝐑𝐞𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐝𝐮𝐦 𝟐𝟐-𝟐𝟑 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨  𝐕𝐮𝐨𝐢 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚? 𝐍𝐎

Il No al referendum nel quadro internazionale:,clima di guerra e attacco alle magistrature e ai media indipendenti

4 Marzo 2026
Il No al referendum nel quadro internazionale:clima di guerra e attacco alle magistrature e ai media indipendenti Martedì 10 marzo 2026 • ore 21.00Circolo ARCI Isolotto “Paolo Pampaloni APS” • Via C. Maccari 104, Firenze Ne parliamo con: Modera Massimiliano Andretta Nel pieno della campagna per il NO alla riforma costituzionale, colleghiamo il tentativo di disarticolare l’autonomia della magistratura a un processo più ampio di ristrutturazione autoritaria delle democrazie sotto la pressione delle trasformazioni geopolitiche. Dalla virata bellicista dell’Europa al riarmo, alle fratture negli Stati Uniti, fino all’Italia, tra referendum, ordine pubblico e controllo dell’informazione. Sul fondo, la nuova escalation in Medio Oriente e il recente intervento di Israele e Stati Uniti in Iran come ulteriore salto di fase.

È aperta la campagna Adesioni 2026 a Firenze Città Aperta

26 Febbraio 2026
Siamo un po’ in ritardo, per troppi impegni. Il ritardo è dovuto all’avvio della campagna referendaria per la vittoria del No il 22-23 marzo e all’impegno intensissimo nella campagna Salviamo Firenze X Viverci ci ha assorbito. Il nostro impegno per il 2026 è così sintetizzabile: “La finalità che ci poniamo è quella di essere allo stesso tempo più attiv3 contro il governo Meloni e contro la svendita della nostra città e le politiche della giunta Funaro”.- https://www.firenzecittaaperta.it/il-nostro-2026-firenze-citta-aperta-documento/ Per costruire uno spazio politico cittadino partecipato e vitale è importante avere un’ampia base associativa. Per questo la tua adesione o il tuo rinnovo è importante. COME ADERIRE (costo adesione ordinaria Euro 20) • Puoi scrivere a firenzecittaaperta@gmail.com • Whatsapp- Cell.  Anna +39 333 405 6872 • Online dal sito: https://www.firenzecittaaperta.it/modulo-adesione-aderisci-a-firenze-citta-aperta-anno-2026/  (dopo ti contattiamo per incontrarti) • Venendo ai nostri appuntamenti

Primavera 2026 senza nidi sul fiume. Al “terzo giardino” i tagli alla vigilia del divieto.

26 Febbraio 2026
Il 1 marzo scatta il divieto di taglio della vegetazione a tutela della nidificazione. Ieri lungo le sponde dell’Arno, tra Ponte alle Grazie e Ponte San Niccolò, nell’area del cosiddetto Terzo Giardino, alberi e canneti sono stati eliminati, distruggendo un sito di nidificazione per oltre 56 specie censite da Alessio Rivola (che ringraziamo per le foto e la segnalazione). Intervenire due giorni prima del divieto suona beffardo: questa primavera lì non nidificherà nulla. Il tutto sarà giustificato con la “sicurezza idraulica”, ma questi lavori — come già segnalato anche da noi, evidentemente invano — erano iniziati da oltre un anno (settembre 2024). E resta incomprensibile il silenzio di Quartiere 1 e Comune di Firenze: se la gestione del bacino è regionale, la tutela dell’ambiente urbano è responsabilità del Comune. La Commissione Ambiente non ha mai preso posizione sulla distruzione della vegetazione riparia del Terzo Giardino. La domanda è semplice: che idea di città vogliamo?Una Firenze che arriva sempre “un attimo prima del divieto” per cancellare pezzi di natura, o una che protegge davvero i suoi ecosistemi urbani? Servono trasparenza, responsabilità e l’impegno a non ripetere questi interventi. L’Arno non è un cantiere da ripulire in fretta: è un habitat da custodire, per la biodiversità e per la cittadinanza.

Materiali referendum 2026- Le risposte alle motivazioni del SI

15 Febbraio 2026
Piccolo vademecum molto utile. Il vademecum

Referendum- iniziativa LUNEDÌ 16 FEBBRAIO ore 21- Domande e risposte pe smontare la propaganda del GOVERNO

10 Febbraio 2026
𝐕𝐮𝐨𝐢 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚? 𝐍𝐎 LUNEDÌ 16 FEBBRAIO ore 21 SMS di Rifredi, Via Vittorio Emanuele II, 303 𝐃𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐦𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐚𝐠𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 con ALBERTO CHELLINI, giurista costituzionalista DANILO CONTE, avvocato giuslavorista Al Referendum costituzionale il 22 e 23 marzo votiamo 𝐍𝐎. www.referendumgiustizia2026.it #IOVOTONO#ReferendumCostituzionale

NO alla controriforma costituzionale della giustizia- Regalati una firma

24 Dicembre 2025
NO alla concentrazione autoritaria dei poteri nelle mani dell’esecutivo Diamo lo sfratto per il 2027 al Governo Meloni Firenze Città Aperta aderisce al Comitato “Società Civile per il NO al Referendum costituzionale”, costituito il 20 dicembre a livello nazionale e in corso di attivazione anche a Firenze. Primo atto di impegno e partecipazione è la raccolta di firme da parte della cittadinanza, partita on line il 22 dicembre e da organizzare anche in presenza nelle strade e nelle piazze. Alla richiesta di referendum oppositivo alla riforma costituzionale della magistratura si può aderire fino al 30 gennaio 2026. Infatti il referendum è sì già stato richiesto dai parlamentari, ma con la richiesta di firme si è bloccata la mossa del governo di anticiparlo già al  1° marzo e si arriverà almeno al 30 marzo e possibilmente oltre, per il necessario controllo in Cassazione se le firme saranno tante. Si firma qui: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400034 Con il Referendum della prossima primavera NON si voterà in realtà né sulla separazione delle carriere dei magistrati, già separate dalla legge Cartabia 71/2022, né sulla riforma dei servizi della giustizia. L’unico obiettivo del governo Meloni è infatti quello di indebolire il controllo di legalità sulle scelte di chi esercita il potere, andando a colpire il sistema di indipendenza della magistratura come istituito dalla Costituzione. Le tre controriforme del programma di governo (Autonomia differenziata, Ordinamento giudiziario, Premierato) hanno il solo scopo di concentrare, accentrare e verticalizzare il potere nelle mani dell’esecutivo, allontanandolo sempre di più dai cittadini. L’autonomia differenziata è stata in aspetti fondamentali indebolita dalla Corte Costituzionale, ma sono ugualmente in corso tentativi di rilanciarla da parte del Governo; sul premierato i tempi di attuazione sono molto incerti e probabilmente insufficienti prima delle elezioni politiche del 2027. È perciò sul referendum della prossima primavera che si gioca una partita decisiva per fermare il disegno che mira a sovvertire la Costituzione e la nostra Repubblica parlamentare, trasformandola in una Repubblica autoritaria sul modello ungherese. Impegnarsi per una vittoria dei No al referendum è dunque anche l’occasione più immediata per mandare un segnale di sfratto al Governo Meloni per il 2027. Firenze Città Aperta

Calendario 2026 Salviamo Firenze X Viverci-Per un 2026 libero da Cubi Neri!

16 Dicembre 2025
𝐂𝐚𝐥𝐞𝐧𝐝𝐚𝐫𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐒𝐚𝐥𝐯𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐅𝐢𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐗 𝐕𝐢𝐯𝐞𝐫𝐜𝐢 𝐏𝐞𝐫 𝐮𝐧 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐚 𝐂𝐮𝐛𝐢 𝐍𝐞𝐫𝐢! 15 𝑓𝑜𝑡𝑜, 12 𝑑𝑜𝑚𝑎𝑛𝑑𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝐺𝑖𝑢𝑛𝑡𝑎 𝑒 3 𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑎 𝑠𝑜𝑠𝑡𝑒𝑛𝑒𝑟𝑒. Uno strumento semplice di piccolo autofinanziamento, uno strumento forte per diffondere la campagna. Un bel regalo di Natale X chi ama Firenze e detesta la speculazione. ogni mese una foto dei volti di questa nostra campagna, ogni mese una domanda sul futuro della nostra città, ogni mese una delle 3 azioni che invitiamo a sostenere: la raccolta fondi Ex Gkn per salvare Gff, il sostegno a La Città Manifesta, il sostegno a Mediterranea. – 𝐅𝐨𝐭𝐨 di Giovanni Marras e Anna Filippini, progetto grafico Alessandro Dilaghi- Sottoscrizione minima Euro 10 PER PRENOTARLO: I contatti sono info@referendumsalviamofirenze.it – Anna – 333-4056872 QUESTA SETTIMANA CI TROVI: mercoledì 17 dicembre dalle 18 alle 20 a Fuori Binario, via del Leone angolo Piazza Tasso venerdì 19 dicembre dalle 18 alle 19 al Circolo Arci Porta al Prato, in via delle Porte Nuove sabato 20 dalle 11.00 alle 12.30 in Piazza Santo Spirito sabato 20 dalle 11.00 alle 12.30 in Piazza Sant’Ambrogio sabato 20 dalle 18.00 alle 20.00 alla Casa del Popolo di Settignano Calendario in aggiornamento

Giovedì 11 dicembre Cena per Salviamo Firenze- a Settignano

7 Dicembre 2025
🛑 𝐏𝐞𝐫 𝐮𝐧 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐚 𝐂𝐮𝐛𝐢 𝐧𝐞𝐫𝐢!❌ CENA di FIRENZE CITTÀ APERTA per 𝐒𝐀𝐋𝐕𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐅𝐈𝐑𝐄𝐍𝐙𝐄 𝐗 𝐕𝐈𝐕𝐄𝐑𝐂𝐈Raccolta fondi e brindisi con il Lancio del  𝐂𝐚𝐥𝐞𝐧𝐝𝐚𝐫𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔- 𝟏𝟐 𝐟𝐨𝐭𝐨 𝐞 𝟏𝟐 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐧𝐭𝐚! ❌ 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝ì 𝟏𝟏 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟎.𝟎𝟎- cdp di Settignano Via di San Romano 1 🛑 COSTO CENA: € 20 – FINO A 12 ANNI € 12- (Menù vegetariano:  Pizzoccheri, Finocchi alla siciliana  e Dessert) in collaborazione con La Città manifesta – Rivista di PerUnaltracittà Firenze 𝗣𝗥𝗘𝗡𝗢𝗧𝗔𝗥𝗦𝗜 𝗘𝗡𝗧𝗥𝗢 MARTEDì 9 DICEMBRE 2025Massimiliano- WHATSAPP – SMS: 339 719 6089#salviamofirenzexviverci#referendumsalviamofirenze #cubiintour #cubineri #incubospeculazione #overtourism

Filippo Zolesi nuovo presidente di Firenze Città Aperta

5 Dicembre 2025
L’Assemblea di Firenze Città Aperta, riunitasi mercoledì 3 dicembre presso l’SMS di Rifredi, si è confrontata in un ampio dibattito sull’operato nel 2025 e le priorità per il 2026, ha quindi proceduto al rinnovo della Presidenza dell’Associazione, eleggendo il compagno Filippo Zolesi. Ringraziando Chiara Giunti per l’impegno costante profuso in questi due anni e mezzo, augura a Filippo buon lavoro in un contesto associativo sempre più collaborativo e partecipato. Grazie Chiara e Grazie Filipp Firenze Città Aperta